O lago mio

‧͙⁺˚*・༓☾O lago mio☽༓・*˚⁺‧͙

Angolo dell’autrice💌🟪 🟦 🟪 🟦 
Vi regalo una tisana alle fragole e un tortino al caramello affinché vi godiate uno delle mie storie originali “O lago mio”.
Questo racconto appartiene a un’antologia che ho creato nell’inizio del 2024 “L’antologia del post secondo sangue” in cui ho scritto dei miei sentimenti più viscerali.
Tutta l’antologia è simil inquietante {a detta di mio padre}, tranne questo racconto {il preferito di molti…Dei quattro gatti che lo hanno letto, perché non è oscuro} che è tutto incentrato sul mio Lago di Como.
⋆⭒˚.⋆♫⋆。𝄞₊⋆⭒˚♬.⋆ ⋆⭒˚.⋆♫⋆。𝄞₊⋆⭒˚♬.⋆ ⋆⭒˚.⋆♫⋆。𝄞₊⋆⭒˚♬.⋆ ⋆⭒˚.⋆♫⋆。𝄞₊⋆⭒˚♬.⋆ ⋆⭒˚.⋆♫⋆。𝄞₊⋆⭒˚♬.⋆ ⋆⭒˚.⋆♫⋆。𝄞₊⋆⭒˚♬.⋆ 

O lago mio, compagno di vita, ti ho sempre amato e sempre ti amerò.Ti osservavo fin da piccolo, mi cantavi dolci canzoni con le tue onde sulle rocce.

Il tuo colore blu mi incanta, mi ammalia, la tua dolcezza è la stessa mia per te.

I pesci che ospiti sono i miei amici, il mio cibo, la mia fonte di vita, senza di loro io non

sarei nulla.

Leggende e miti sono dedicate in tuo onore, ma nessuna di esse potrà eguagliare la

fantasia dei tuoi movimenti.

Lenti e burrascosi, tranquilli e complicati.

Inserisco una mano nella tua acqua, sei fredda, ma non di spirito, perché mi hai sempre

accolto.

O lago mio, dopo una lunga giornata, non ancora finita, ti incontro.

Non so per quanto tempo potrò stare qui, ma cercherò in ogni modo di calmarmi

insieme a te.

Un minuto, respiro profondamente, cerco di rilassare i miei muscoli, ma non troppo,

sennò mi addormenterei.

Ti vedo, so che anche le tue acque sono molto movimentate, ti capisco.

Due minuti, continuo a respirare profondamente, nel mentre ti osservo, con le tue onde

che si scontrano sulle rocce.

Sono rumori violenti, sono pieni di potenza, queste onde sono un desiderio per la vita, di

morderla, di affrontarla e abbattere quei massi.

Che pensieri assurdi.

Tre minuti, continuo a respirare lentamente, ormai il mio ritmo si è sincronizzato con le

onde.
Adesso, sei più calmo di prima, forse perché lo sono anch’io?

Mi volevi dire questo da tutto il tempo?

Non devo dire assurdità, non c’è tempo per farlo devo andare via, devo correre, ho perso

fin troppo tempo.

Mi dispiace, ma sappi che ti capisco.

O lago mio, sono di nuovo qui con te, dopo un altro giorno cercando di salvarmi dai

bulli.

Sei la mia unica consolazione, quando ti osservo mi perdo nel tuo orizzonte.

Mi sento come se diventassi nulla, che tutto ciò che appartiene alla mia vita svanisse tra

le tue onde.

A dire la verità, vorrei essere con te, vorrei immergermi nelle tue profondità, desidero il

silenzio.

La tua dolcezza potrebbe spazzare via tutte le mie lacrime amare se mi tuffassi, però non

penso di averne il coraggio.

Vi invidio, pesci, che potete vivere ogni secondo in quest’acqua meravigliosa.

Ti ascolto e ti osservo, mi stai calmando, mi sto annullando, non so più chi sono e ti

ringrazio.

Chiudo lentamente gli occhi, mentre il sole tramonta, l’oscurità avanza e la tua acqua si

fa sempre più scura confondendosi con il cielo.
✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•✫*•
Angolo dell’autrice💌🧚‍♂️
Mi sono ispirata  dalla mia adolescenza per questa storia, di quando guardavo l’orizzonte del Lago di Como e non sentivo più niente dentro.
I momenti trascorsi a nuotare in quella acqua dolce.