˖ ₊⋆.˚⋆ ‧. ݁ ݁˚. ݁Lettere scovate-XX2 {niente da spiegare, è per te e per te soltanto}˖ ₊⋆.˚⋆ ‧. ݁ ݁˚. ݁
Salve, mio caro, se stai leggendo questa lettera è perché non riesco a chiudere occhio, quindi tento di avere un contatto quando tutto tace.
Se per questo avrei anche fame, forse mi fa più male del non aver dormito, ci vorrebbe una fetta di cheesecake ai lamponi e del tè alle spezie.
Forse non ti importerà di ciò che lo stomaco implora o i miei umori, probabilmente vorresti sapere delle domande che mi faccio, se non sono troppo presa da paranoie o inghiottita dall’oscurità.
Se devo essere sincera con te, io non saprei, perché da una parte vorrei stare alla larga dai guai, però il riflesso di quell’acqua mi strega e amalia.
Acqua senza fondo, dove la vita è scarsa e completamente diversa dalla nostra, eppure mi appartiene.
Scusami, mi dispiace, so che ho promesso che sarei guarita e migliorata.
Non importa quanto risponderai che io sia bellissima, meravigliosa o addirittura perfetta, so che sguardo porto tra gli alberi, le sedie e sotto i segnali.
Ciao, ciao con la manina, oggi ti saluto solo, siediti comodamente sull’erba, delizioso, che ti sorriderò e tornata a casa ti penserò…E dormirò con quel residuo mentale.
Tornando a noi, caro mio, se ci fosse una domanda ronzante, sotto le mie palpebre pesanti, sarebbe:
“Come me lo immagino l’inferno?”.
Domanda molto casuale, lo so, però non passo un giorno senza che ragioni su cosa saremo capaci di fare essere senza tutte queste strutture oppure quanti vorrebbero uccidere e possedere l’altro.
Se dovessi rispondere direttamente, l’Inferno, è dove l’umano ha perso sé stesso e la vita, l’essere nell’essere.
Perdere il contatto con il sé e l’ambiente che lo circonda, esseri che si dicono “io sono”, “io sono”, ma non mi sanno nominare chi sia l’altro o chi sia la formica che gli passa sotto i piedi.
L’emozione fatta solo per vendere, ma guai sembrare troppo vivi in mezzo ai tuoi simili o voler stare qui, desiderando di poter fare altro oltre a comprare e mangiare.
Forse stiamo tutti già vivendo l’Inferno, forse sono io il demone che ti sta amaliando, manipolando e portando su una scia di sangue…Non so dirlo, non so dirlo.
Però, la domanda che potrei fare a te, splendida entità, è “se scoprissi che la persona con la quale riversi più amore, la più vicina a te, le piaccia la sofferenza e la perversione nel mondo, cosa faresti?”.
Potresti rispondermi “ma che domande sono? Ovvio che chiamerei la polizia e la disconoscerei come legame”, ma io ti ho chiesto cosa faresti e non cosa dovresti fare o come sarebbe meglio agire.
Sento lo stomaco mangiarsi da solo, a momenti, mangio da schifo, mangio da schifo, ma se ho solo la cheesecake in frigo…
Tornata, sono tornata e ho pure trovato una bibita gassata in degli scomparti nascosti, non un pasto da regina ma appropriato a una regina come me.
Ti danno noia questi miei giochi da bambina, vero? Mica arriverebbe un folletto a portarmi in un posto lontano…In un Paradiso…In un Paradiso.
Chissà se possa vivere in un posto dove esiste solo la pace e l’armonia, potrei essere la loro prima assassina.
A questo punto, la persona a cui hai a cuore e dai pensieri distorto sono io AHAHA, cosa farai adesso? Dai, dai, dai…Non so quanto ti possano piacere le cheesecake, però se ne vorresti un po’, volentieri.
C’è solo una cosa che dovresti sapere sui miei dolci che assaporo con tanta cura, cioè sono pieno di zucchero e non come tutti i dolci, ma lo zucchero mio che riservo ad altri e sai benissimo a cosa mi riferisco.
Chiunque dovrebbe gustare il mio zucchero, chiedermelo più volte, assaporarlo insieme sul mio divano o mentre guardiamo qualcosa di bello e spaventoso allo stesso tempo…Proprio come lo zucchero che emano.
Scusami, mi dispiace, forse non dovrei o forse è proprio questo l’Inferno, l’amore senza sapere se l’altro ti voglia perché sei tu oppure perché servi per uno scopo o per l’ego bisognoso d’applausi.
Non ti dispiacerebbe se ci salutassimo con un ultima domanda? Non sei obbligato a rispondere, perché lo dovrei farlo io, su un foglio, quando mi risveglierò dal sonno incombente.
Non saprai mai la risposta, deve essere solo tra me e me.
“Se potresti essere completamente solo, senza umani, solo tu e il mondo, lo vorresti? Cosa ci troveresti e quale sarebbe l’unica voce udibile da lontano?”.
Arrivederci, vado a cadere in un sonno profondo.